{"id":1826,"date":"2015-10-11T17:26:26","date_gmt":"2015-10-11T15:26:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.european-arachnology.org\/wdp\/?p=1826"},"modified":"2015-11-02T16:05:06","modified_gmt":"2015-11-02T15:05:06","slug":"spider-of-the-year-2013-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/?p=1826","title":{"rendered":"Spider of the year 2013 &#8211; IT"},"content":{"rendered":"<h4>Il Ragno Europeo dell\u2019anno 2013<\/h4>\n<p><em>Atypus affinis<\/em> Eichwald, 1830<\/p>\n<p><em>Atypus affinis<\/em> Eichwald, 1830 \u00e8 probabilmente il pi\u00f9 comuni ragno migalomorfo europeo. Questo gruppo di ragni, le cosiddette \u201cmigali\u201d, si distinguono dagli altri ragni per la forma e la disposizione dei cheliceri, sempre paralleli e diretti in avanti. Il ragno dell\u2019Anno 2013 appartiene agli Atypidae, una famiglia di ragni che deve il nome alla forma \u201catipica\u201d dovuta all\u2019apparente sproporzione dei cheliceri e delle filiere rispetto al corpo. Gli anglosassoni definiscono gli Atypidae \u201cpurse web spider\u201d (\u201cragni dalla tela a borsetta\u201d) in relazione al particolare apparato utilizzato da questa famiglia per la cattura delle prede.<\/p>\n<p>Si tratta del genere di ragni migalomorfi che si spinge pi\u00f9 a Nord in Europa.<br \/>\nAl mondo esistono tre generi di Atypidae ed un totale di 49 specie, di cui tre presenti in Europa (dalla pi\u00f9 piccola alla pi\u00f9 grande: <em>Atypus muralis, A. piceus e A. affinis<\/em>), per i quali gli anglosassoni hanno coniato tre nomi comuni ispirati ad alcune loro particolarit\u00e0 (rispettivamente: wall purse-web spider, pitch-black purse-web spider e common purse-web spider).<\/p>\n<p>La loro distribuzione in Europa varia molto: in Germania ad esempio Atypus affinis \u00e8 il pi\u00f9 comune, mentre in Austria \u00e8 la specie pi\u00f9 rara. In Italia <em>A. affinis<\/em> e a. piceus sono i pi\u00f9 diffusi, mentre <em>A. muralis<\/em> \u00e8 noto solo per il nord-est.<br \/>\nNella maggior parte dei paesi europei in cui \u00e8 segnalato, <em>A. affinis<\/em> \u00e8 riportato in Lista Rossa, nelle categorie \u201cspecie minacciate\u201d o \u201cspecie estremamente minacciate\u201d.<\/p>\n<p><em>Atypus affinis<\/em> predilige aree xerotermiche, secche, calde e assolate. Tra gli habitat preferiti figurano foreste di pini, versanti esposti a sud e prati aridi. A differenza delle altre specie, <em>A. affinis<\/em> si ritrova generalmente in pianura e zone di bassa collina fino a 600 m ed \u00e8 prevalentemente distribuito in Europa centro-occidentale e centro-settentrionale.<\/p>\n<p>La lunghezza del corpo di questo ragno \u00e8 compresa tra 7 e 10 mm esclusi i cheliceri ma le femmine possono arrivare anche a 15 mm. La colorazione nei maschi \u00e8 molto scura tendente al nero, le femmine presentano colorazione brunastra e i giovani sono generalmente pi\u00f9 tenui. Lo sterno \u00e8 solitamente chiaro. Le lunghe filiere posteriori sono suddivise in tre segmenti (un carattere utile per distinguere <em>A. affinis<\/em> dalle altre due specie). <em>A. piceus<\/em> presenta il segmento terminale pigmentato solo per met\u00e0 (il che fa sembrare che le filiere siano costituite di tre segmenti e mezzo), mentre in <em>A. muralis<\/em> le filiere sono costituite di quattro segmenti. <em>A. affini<\/em>s presenta inoltre una regione depigmentata sulla parte apicale esterna della patella del primo paio di zampe.<\/p>\n<p>Tutte le specie europee di <em>Atypus<\/em> vivono in tubi sericei sotterranei di circa 10-30 cm di lunghezza, che vengono scavati con i potenti cheliceri e rivestiti di seta. A livello di superficie la tela forma il cosiddetto \u201ctubo di cattura\u201d (o \u201ccalzetta\u201d), largo 1 cm e lungo circa 10, che fuoriesce dal terreno ed \u00e8 mimetizzato con particelle di detrito. Il ragno si posiziona all\u2019interno del tubo in attesa che le potenziali prede camminino sul tubo di cattura esterno. Al momento giusto il ragno morde con rapidit\u00e0 la preda attraverso il tubo di cattura e la trascina all\u2019interno, dove verr\u00e0 consumata. Da l\u00ec a breve, la piccola lacerazione cos\u00ec prodotta sul tubo esterno verr\u00e0 riparata con estrema precisione. Le prede favorite di Atypus sono in genere formiche e coleotteri, ma in molti casi, anche millepiedi e centopiedi.<\/p>\n<p>urante la stagione riproduttiva (da Settembre a Novembre) si ritrovano spesso i maschi vagare attivamente sul terreno. A differenza delle altre specie invece, <em>Atypus piceus<\/em> risulta particolarmente attivo da Marzo a Luglio.<br \/>\nI maschi di Atypus affinis vanno in cerca delle femmine producendo delle vibrazioni sui tubi di cattura delle compagne. Una volta destata l\u2019attenzione della femmina, i maschi si introducono nel tubo e si accoppiano nella parte profonda del ricovero sotterraneo.<br \/>\nLe uova vengono deposte in una porzione allargata del tubo sotterraneo all\u2019interno di un sacco ovigero (cocoon). In autunno i piccoli (fino a 100 individui) schiudono e rimangono nel tubo senza nutrirsi, fino alla primavera. Con l\u2019aumento della temperatura (Marzo-Aprile), i giovani ragni abbandonano il tubo sericeo della madre e si disperdono tramite \u201cballooning\u201d (ovvero emettendo un filo di seta e lasciandosi trasportare dal vento). Eccezionalmente, a differenza della maggior parte dei ragni europei, questi animali possono vivere fino a 8-10 anni.<\/p>\n<p>e, durante una passeggiata d\u2019autunno, vi capiter\u00e0 di incontrare un maschio di <em>Atypus<\/em> in cerca della femmina, avrete l\u2019opportunit\u00e0 perfetta per incontrare e conoscere il Ragno dell\u2019Anno 2013.<br \/>\nO forse invece incontrerete una strana calzetta di seta ben mimetizzata e saprete darvi la giusta risposta!<\/p>\n<p>Christoph H\u00f6rweg &amp; Marco Isaia<\/p>\n<h4>Contatti Italia<\/h4>\n<p>Dr. Marco Isaia, Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Universit\u00e0 di Torino, Via Accademia Albertina, 13 &#8211; 10123 Torino<br \/>\ne-mail: marco.isaiaunito.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Ragno Europeo dell\u2019anno 2013<\/p>\n<p><em>Atypus affinis<\/em> Eichwald, 1830<\/p>\n<p><em>Atypus affinis<\/em> Eichwald, 1830 \u00e8 probabilmente il pi\u00f9 comuni ragno migalomorfo europeo. 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