{"id":1960,"date":"2015-11-08T15:19:14","date_gmt":"2015-11-08T14:19:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.european-arachnology.org\/wdp\/?p=1960"},"modified":"2015-11-08T15:19:14","modified_gmt":"2015-11-08T14:19:14","slug":"spider-of-the-year-2008-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/?p=1960","title":{"rendered":"Spider of the year 2008 \u2013 IT"},"content":{"rendered":"<h4>Il Ragno Europeo dell\u2019anno 2008<\/h4>\n<p>Il ragno domestico &#8211; <em>Tegenaria<\/em> spp.<\/p>\n<p><b>Chi non li conosce: ragni grandi, scuri e pelosi che appaiono dal tubo della vasca da bagno o del lavandino e che &#8211; dovuto principalmente alle loro dimensioni ed al forte contrasto con lo sfondo bianco &#8211; provocano una forte reazione agli umani. Il pi\u00f9 delle volte si tratta dei ragni domestici che non sono n\u00e9 velenosi, n\u00e9 pericolosi. E\u2019 tuttavia la localizzazione di questa creatura che rende pi\u00f9 difficile il rapporto tra i ragni e molte persone.<\/b><\/p>\n<p>Per il 2008 \u00e8 stato scelto il ragno domestico (genere <i>Tegenaria<\/i>) come ragno dell\u2019anno. La giuria non poteva pensare ad un candidato migliore per dare enfasi alla tipica irrazionale paura che le persone hanno nei confronti di animali con otto zampe. Tramite questa attivit\u00e0, gli aracnologi vogliono promuovere un\u2019interesse, o perlomeno una conoscenza della natura che ci circonda. Per la terza volta il ragno dell\u2019anno \u00e8 stato scelto sulla base di una ampia distribuzione Europea. Dal momento che non tutte le specie di <i>Tegenaria<\/i> sono presenti in ogni paese Europeo, una nuova caratteristica \u00e8 stato introdotta qui e l\u2019intero genere sar\u00e0 quello che guider\u00e0 la nostra pubblicit\u00e0 attraverso l\u2019Europa. Ogni paese poi sceglier\u00e0 una propria specie rappresentativa. Circa 70 delle 130 specie conosciute nel mondo possono essere trovate in Europa. In campagna le loro ragnatele sono costruite sotto pietre, in tronchi cavi, sotto radici o all\u2019interno di fitta vegetazione. Ma in ambienti antropici essi occupano numerosi habitat alternativi.<\/p>\n<p>Ragni domestici del genere <i>Tegenaria<\/i> costruiscono ragnatele a forma di pagina, che all\u2019interno delle abitazioni sono tipicamente ubicate negli angoli delle stanze. Questo \u00e8 il luogo pi\u00f9 facile dove posizionare sia la ragnatela che il nascondiglio a cunicolo. Qui, immobili, questi ragni notturni passano la maggior parte del loro tempo. Il nascondiglio \u00e8 costruito pi\u00f9 o meno protetto e al riapro dalla pioggia. Il resto della ragnatela invece si estende visibilmente nella stanza. Se un insetto o un oniscide cade sulla tela, il ragno percepisce le vibrazioni causate sulla lamina della ragnatela. Veloce come la luce, esso corre contro la preda mordendola ed iniettando veleno. Prede pi\u00f9 piccole vengono semplicemente portate all\u2019interno del rifugio tubulare. Se la preda oppone forte resistenza, <i>Tegenaria<\/i> solitamente ritorna all\u2019interno della tana e aspetta che il veleno faccia effetto. Con ripetuti morsi anche prede pi\u00f9 grandi possono alla fine essere sopraffatte e successivamente essere consumate al sicuro nella tana.<\/p>\n<p>L\u2019apertura delle zampe di questi ragni \u00e8 impressionante. I maschi possono superare i 10 cm di apertura; e ci\u00f2 certamente non convince le persone sulla loro non pericolosit\u00e0. Tramite test effettuati su loro stessi, gli scienziati hanno dimostrato che anche se un ragno domestico riesce a mordere attraverso la cute, il veleno non ha un effetto rilevante. Il pi\u00f9 delle volte \u00e8 il morso stesso, come la puntura di un ago, ad essere percepito. Vale la pena notare che persino gli esperti necessitano di esperienza e pazienza nel riuscire a farsi mordere dal ragno, senza ferirlo a loro volta. Quindi se togliete il ragno dalla vasca da bagno &#8211; sia con le mani che con un bicchiere o sottobicchiere &#8211; e lo liberate, non c\u2019\u00e8 alcun pericolo. Infatti non avete soltanto salvato il ragno da una morte certa, ma siete entrati in contatto con un reale componente del vostro ambiente naturale.<\/p>\n<p><em>Tegenaria parietina<\/em> (Fourcroy, 1785)<\/p>\n<p>Con le dimensioni del corpo che possono raggiungere i 20 mm nelle femmine ed i 17 mm nei maschi, oltre l\u2019apertura degli arti locomotori fino ai 10 cm (maschi) di larghezza, questa specie rappresenta uno dei ragni pi\u00f9 grandi d\u2019Italia. Il colore del corpo \u00e8 variabile dal grigio al marrone con una leggera maculazione evidente sull\u2019addome. L\u2019intero corpo \u00e8 ricoperto di una fitta e corta peluria, mentre sulle zampe sono presenti lunghi peli, quasi setole. Il riconoscimento avviene tramite caratteri diagnostici degli apparati riproduttori, sia maschili che femminili, ma una superficiale distinzione pu\u00f2 essere fatta tramite il colore delle zampe che hanno una colorazione omogenea, senza macchie, ed occasionalmente, il femore pu\u00f2 presentarsi pi\u00f9 scuro rispetto agli altri segmenti. Molto comune in tutta la penisola, questo ragno vive in ambienti antropici, all\u2019interno dei quali colonizza angoli umidi e riparati. Costruisce una ragnatela, detta a drappo, per la sua forma laminare orizzontale con un imbuto, all\u2019interno del quale l\u2019individuo si rifugia. E\u2019 prevalentemente notturno e quindi \u00e8 possibile osservare questo ragno in piena attivit\u00e0 durante le ore della notte, mentre durante le ore di luce, gli individui stanno interamente o parzialmente all\u2019interno della cavit\u00e0 ad imbuto.<\/p>\n<p><i>Tegenaria parietina<\/i> si nutre di qualsiasi invertebrato che cade nella ragnatela e che riesce a sopraffare. Percepisce la presenza di una preda tramite le vibrazioni trasmesse e velocemente attacca mordendola; in un secondo momento la preda sar\u00e0 trasportata all\u2019interno del rifugio ad imbuto per essere consumata. I maschi sono pi\u00f9 vagili rispetto all\u2019altro sesso e sono loro a cercare le femmine per la copula. Una volta avvenuto l\u2019accoppiamento, la femmina depositer\u00e0, all\u2019interno della propria ragnatela, un ovisacco da dove nasceranno i piccoli. La femmina rester\u00e0 vicino all\u2019ovisacco, mentre il maschio morir\u00e0 poco dopo la copula.<\/p>\n<p>Peter J\u00e4ger &amp; Valerio Vignoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Ragno Europeo dell\u2019anno 2008<\/p>\n<p>Il ragno domestico &#8211; <em>Tegenaria<\/em> spp.<\/p>\n<p><b>Chi non li conosce: ragni grandi, scuri e pelosi che appaiono dal tubo della vasca da bagno o del lavandino e che &#8211; dovuto principalmente alle loro dimensioni ed al forte contrasto con lo sfondo bianco &#8211;<\/b><\/p>\n<p><span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/?p=1960\">Read more &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[102],"tags":[],"class_list":["post-1960","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-spider_of_the_year_2008"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1960","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1960"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1960\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1961,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1960\/revisions\/1961"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}