{"id":3095,"date":"2020-12-21T15:09:05","date_gmt":"2020-12-21T14:09:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.european-arachnology.org\/wdp\/?p=3095"},"modified":"2021-08-11T10:24:03","modified_gmt":"2021-08-11T08:24:03","slug":"spider-of-the-year-2021-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/?p=3095","title":{"rendered":"Spider of the year 2021 &#8211; IT"},"content":{"rendered":"<h4>Ragno dell\u2019anno 2021<\/h4>\n<p>Il ragno pirata &#8211;<em> Ero furcata<\/em> (Villers 1789)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ragno pirata <em>Ero furcata<\/em> (Villers 1789), appartiene alla famiglia dei Mimetidae, che al mondo conta 154 specie, di cui 10 in Europa e 6 in Italia. La famiglia \u00e8 rappresentata da due generi, <em>Mimetus<\/em> ed <em>Ero. <\/em>Il genere <em>Ero <\/em>conta in Italia 5 specie<em> (Ero alphana<\/em> (Walckenaer 1802), <em>E. cambridgei<\/em> Kulczy\u0144ski 1991, <em>E. flammeola<\/em> Simon 1881 <em>E. furcata <\/em>(Villers 1789) e <em>E. tuberculata<\/em> (De Geer 1778)., mentre per il genere <em>Mimetus <\/em>\u00e8 noto soltanto <em>M. laevigatus<\/em> (Keyserling 1863)<em>. <\/em><\/p>\n<p><em>Ero furcata<\/em> (Villers 1789) presenta una distribuzione paleartica. In Europa \u00e8 pi\u00f9 frequente in zone di pianura e pedemontane fino agli 800 m di quota, ma pu\u00f2 spingersi anche in zone di montane oltre i 1500 m. Il ragno pirata si ritrova abitualmente in ambienti naturali ed in particolare gli strati bassi della vegetazione o la base dei tronchi degli alberi, in genere in zone assolate e calde. Il ragno pirata non \u00e8 considerato in pericolo di estinzione in nessuno stato europeo.<\/p>\n<p>La lunghezza del corpo del maschio misura 2.5\u20133 mm, mentre le femmine raggiungono i 4.5\u20134.8 mm. Nella parte centrale il cefalotorace \u00e8 rialzato, si presenta di colore bruno con un caratteristico disegno scuro. L\u2019addome \u00e8 raccorciato e arrotondato, presenta un colore bruno chiaro tendente al giallastro su cui si stagliano delle macchie pi\u00f9 scure e due gobbe nella zona prossimale. Gli arti sono annulati e le prima due paia sono pi\u00f9 lunghe delle altre. Il ragno pirata non costruisce alcun tipo di ragnatela ma, come suggerisce il suo nome, assalta gli altri ragni invadendo le loro tele. Per fare questo, il ragno pirata pizzica la tela degli altri ragni fingendosi una preda. In questo modo l\u2019ignaro proprietario viene attratto con l\u2019inganno e successivamente aggredito dal ragno pirata con l\u2019aiuto delle potenti zampe anteriori. Una volta ghermita e avvelenata, la preda viene consumata risucchiando i tessuti interni, sciolti dalle secrezioni gastriche prodotte dal ragno pirata.<\/p>\n<p>Durante il giorno il ragno pirata si nasconde sotto foglie o ramoscelli ed \u00e8 quindi abbastanza difficile da trovare. Pi\u00f9 facilmente si pu\u00f2 osservare il caratteristico sacco delle uova, prodotto in tarda estate. Il sacco delle uova \u00e8 a forma di goccia, largo circa 4 mm ed \u00e8 costituito da diversi strati di seta. La parte pi\u00f9 interna \u00e8 un sottile strato bianco di fili sottili, lo strato intermedio \u00e8 fatto di seta pi\u00f9 spessa e resistente avvolta da un ulteriore strato esterno di fili crespi e ispidi. Il sacco delle uova \u00e8 tipicamente appeso sotto una sporgenza, una foglia o un ramoscello su un sottile filo rigido lungo circa 15 mm. Appendere il sacco delle uova in questo modo pu\u00f2 offrire protezione contro i predatori che vorrebbero mangiare le uova, ma non previene il parassitismo da parte di animali come le vespe icneumonidi che possono colpire fino al 40% dei sacchi delle uova. I sacchi ovigeri di solito contengono solo 6-8 uova. I giovani ragni schiudono dopo lo svernamento e maturano entro la fine della primavera e poi costruiscono le proprie sacche di uova, che schiudono durante l&#8217;estate. <em>Ero furcata<\/em> pu\u00f2 essere ritrovato tutto l&#8217;anno.<\/p>\n<p>In Europa sono presenti altre specie di ragni pirata, e tutte presentano uno stile di vita simile. <em>Ero cambridgei<\/em> ad esempio ha un aspetto simile a <em>E. furcata, <\/em>ha una taglia pi\u00f9 piccola e si ritrova tutto l&#8217;anno in ambienti umidi come brughiere o prati allagati. <em>Ero aphana<\/em> presenta invece quattro gobbe anzich\u00e9 due, si trova ai margini di pinete e cespugli ed \u00e8 per lo pi\u00f9 attivo da aprile ad agosto nelle localit\u00e0 pi\u00f9 calde. La specie di taglia maggiore \u00e8 <em>Ero tuberculata,<\/em> caratterizzata dalla presenza di quattro gobbe di cui due particolarmente grandi. Questa specie si pu\u00f2 trovare nelle pinete e negli habitat umidi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h5>Perch\u00e9 il ragno pirata \u00e8 stato scelto come ragno dell&#8217;anno?<\/h5>\n<p>Il ragno pirata ha sviluppato un modo piuttosto insolito di nutrirsi che lo rende degno di nota. Il caratteristico sacco delle uova offre inoltre la possibilit\u00e0 di attirare l&#8217;attenzione sui diversi modi in cui la seta di ragno pu\u00f2 essere prodotta e utilizzata in modo efficiente.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa del Ragno dell\u2019Anno ha come scopo quello di avvicinare il pubblico ad un gruppo impopolare di animali e di fornire dati interessanti agli studiosi sulla distribuzione delle specie europee. In questo contesto, potete divertirvi a scoprire il Ragno dell\u2019Anno e inviarci fotografie corredate da dati sulla posizione utili a documentare la distribuzione di questa specie in Europa.<\/p>\n<p>Il ragno dell\u2019anno \u00e8 scelto ogni anno da 83 aracnologi di 26 paesi diversi. Il coordinamento del progetto \u00e8 curato dal Museo di Storia Naturale di Vienna insieme ad \u2018Arachnologischen Gesellschaft\u2019 (AraGes) e la Societ\u00e0 Europea di Aracnologia (ESA).<\/p>\n<p>Christoph H\u00f6rweg &amp; Marco Isaia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ragno dell\u2019anno 2021<\/p>\n<p>Il ragno pirata &#8211;<em> Ero furcata<\/em> (Villers 1789)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ragno pirata <em>Ero furcata<\/em> (Villers 1789), appartiene alla famiglia dei Mimetidae, che al mondo conta 154 specie, di cui 10 in Europa e 6 in Italia.<\/p>\n<p><span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/?p=3095\">Read more &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[115],"tags":[],"class_list":["post-3095","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-spider_of_the_year_2021"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3095"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3140,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3095\/revisions\/3140"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}