{"id":3466,"date":"2023-01-16T12:22:27","date_gmt":"2023-01-16T11:22:27","guid":{"rendered":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/?p=3466"},"modified":"2023-01-16T12:22:27","modified_gmt":"2023-01-16T11:22:27","slug":"spider-of-the-year-2023-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/?p=3466","title":{"rendered":"Spider of the year 2023 &#8211; IT"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ragno dell\u2019anno 2023<\/strong><\/p>\n<p><em>Cheiracanthium punctorium<\/em> (Villers, 1789)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Informazioni generali<\/strong><\/p>\n<p><em>Cheiracanthium punctorium<\/em> (Villers, 1789), appartiene alla famiglia Cheiracanthiidae. Questa famiglia di ragni conta 363 specie in tutto il mondo, di cui 35 note in Europa. Il genere <em>Cheiracanthium<\/em> (anche noti come ragni dei sacchi gialli) in Italia \u00e8 rappresentato da 17 specie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Distribuzione, habitat e conservazione<\/strong><\/p>\n<p><em>Cheiracanthium punctorium<\/em> \u00e8 una specie distribuita in tutto il Paleartico, dall&#8217;Europa all&#8217;Asia centrale. In Europa la specie \u00e8 presente prevalentemente in pianura e in area pedemontana ad altitudini fino a 800 m sul livello del mare. Vi sono, tuttavia, segnalazioni ad altitudini superiori, fino a 1000 m. La specie vive principalmente negli strati erbacei e arbustivi di zone ben esposte al sole e aperte, ma si pu\u00f2 ritrovare anche in prati umidi. In Italia la specie non \u00e8 considerata in pericolo, ma in diversi stati dell\u2019Europa centrale \u00e8 inserita in Lista Rossa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Descrizione<\/strong><\/p>\n<p>La lunghezza del corpo della femmina di <em>Cheiracanthium punctorium<\/em> \u00e8 di circa 10-15 mm, i maschi sono leggermente pi\u00f9 piccoli (7,5-12 mm). Il cefalotorace \u00e8 bruno-verdastro e talvolta pu\u00f2 anche essere completamente arancione, fino al rosso. L&#8217;apparato boccale molto robusto ha una parte basale rossa e l\u2019uncino si presenta come una struttura affilata, nera, aghiforme. L&#8217;addome giallo-verde pallido ha spesso un segno cardiaco scuro che pu\u00f2 raggiungere la met\u00e0 dell&#8217;addome, ma pu\u00f2 anche essere completamente assente.<\/p>\n<p>Le zampe sono giallastre con le estremit\u00e0 pi\u00f9 scure. Il primo paio di zampe \u00e8 molto allungato, un carattere che pu\u00f2 essere utilizzato per differenziare il genere <em>Cheiracanthium<\/em>, ad esempio, dai ragni del genere <em>Clubiona<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Storia naturale<\/strong><\/p>\n<p>Questi ragni sono per lo pi\u00f9 notturni e non costruiscono una tela per catturare le prede. Camminano attivamente verso la loro preda e poi la sopraffanno con un morso velenoso. Grazie alle grandi e potenti mascelle, questo ragno pu\u00f2 catturare grossi insetti come cavallette o mantidi religiose. I ragni trascorrono la giornata in ritiri serici arrotondati, di solito nella bassa vegetazione, in cespugli o sotto le pietre. Si possono trovare principalmente in zone aperte, specialmente nell\u2019erba alta, oppure nelle radure forestali, nei terreni incolti e nei prati, nonch\u00e9 sui bordi dei sentieri e sugli argini dei fiumi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In piena estate, le femmine subadulte costruiscono camere di covata molto evidenti, quasi delle dimensioni di un uovo di gallina, che sono intrecciate con fili d&#8217;erba, foglie o steli. I maschi tessono i loro ricoveri serici direttamente accanto alla camera della covata. Non appena la femmina diventa matura sessualmente, il maschio sfonda il muro tra le due camere e ha luogo l&#8217;accoppiamento. Successivamente, in Agosto, la femmina depone 80-300 uova in un bozzolo. Durante questo periodo i ricoveri della femmina sono difesi in modo aggressivo.<\/p>\n<p>I giovani ragni schiudono 3-5 settimane dopo, da met\u00e0 settembre a inizio ottobre, lasciano la camera di covata e svernano in camere di seta che costruiscono da soli vicino al suolo. Questi hanno un diametro di circa 5 mm.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Veleno<\/strong><\/p>\n<p>Questa specie pu\u00f2 mordere le persone, specialmente quando si cerca di catturare l&#8217;animale. Tuttavia, lo stile di vita solitario di questa specie, di solito lontano dalle zone antropizzate, rende l\u2019incontro con l\u2019uomo relativamente improbabile.<\/p>\n<p>Il morso provoca un intenso dolore bruciante immediato che raggiunge il picco dopo 5-20 minuti e pu\u00f2 durare per diverse ore. L&#8217;intensit\u00e0 del dolore \u00e8 riportata come una puntura di vespa. Il morso pu\u00f2 causare sintomi quali gonfiore locale moderato, arrossamento, prurito, nausea e una leggera febbre. Non sono note necrosi della pelle. Se necessario, si raccomanda una terapia di supporto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Specie simili<\/strong><\/p>\n<p>Questa specie po\u00f2 essere facilmente distinta dalle specie affini nell&#8217;Europa centrale grazie alla sua colorazione prominente e alle sue dimensioni. La confusione pu\u00f2 sorgere solo con specie simili della famiglia dei Cheiracanthiidae.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 <\/strong><strong><em>Cheiracanthium punctorium<\/em><\/strong><strong> \u00e8 stato votato ragno europeo dell&#8217;anno?<\/strong><\/p>\n<p>Da un lato, non \u00e8 mai stato scelto un rappresentante di questa famiglia di ragni. D&#8217;altra parte, questa specie \u00e8 citata abbastanza spesso dai media perch\u00e9 \u00e8 anche associata a casi di morsi ed \u00e8 quindi considerata clinicamente significativa. Tuttavia, molto spesso si tratta solo di supposizioni non verificate, quindi \u00e8 molto importante documentare i casi corrispondenti e fornire informazioni generali su questo ragno per evitare timori infondati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con l&#8217;elezione del ragno dell&#8217;anno non solo si dovrebbe portare in primo piano un gruppo di animali &#8220;meno popolare&#8221;, ma anche stimolare l\u2019attenzione verso habitat minacciati &#8211; in questo caso luoghi aperti e asciutti come prati, pascoli ed erba della steppa \u2013 e fornire dati agli scienziati sulla sua attuale distribuzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il &#8220;ragno europeo dell&#8217;anno&#8221; \u00e8 stato scelto da 84 aracnologi provenienti da 27 paesi europei. Il coordinamento spetta al Museo di Storia Naturale di Vienna, in collaborazione con la Societ\u00e0 Aracnologica (AraGes) e la Societ\u00e0 Europea di Aracnologia (ESA).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Christoph H\u00f6rweg e Marco Isaia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><strong>Ragno dell\u2019anno 2023<\/strong><\/p>\n<p><em>Cheiracanthium punctorium<\/em> (Villers, 1789)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Informazioni generali<\/strong><\/p>\n<p><em>Cheiracanthium punctorium<\/em> (Villers, 1789), appartiene alla famiglia Cheiracanthiidae. Questa famiglia di ragni conta 363 specie in tutto il mondo,<\/p>\n<p><span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/?p=3466\">Read more &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[117],"tags":[],"class_list":["post-3466","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-spider_of_the_year_2023"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3466"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3466\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3468,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3466\/revisions\/3468"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}