{"id":496,"date":"2015-08-14T14:36:29","date_gmt":"2015-08-14T12:36:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.european-arachnology.org\/wdp\/?p=496"},"modified":"2015-11-09T14:15:29","modified_gmt":"2015-11-09T13:15:29","slug":"spider-of-the-year-2014-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/?p=496","title":{"rendered":"Spider of the year 2014 &#8211; IT"},"content":{"rendered":"<h4>Il Ragno Europeo dell\u2019anno 2014<\/h4>\n<p><em>Linyphia triangularis<\/em> (Clerck 1757)<\/p>\n<p>I Linyphiidae, a cui appartiene il ragno europeo dell\u2019anno 2014 <em>Linyphia triangularis<\/em> (Clerck 1757), sono una delle famiglie di ragni pi\u00f9 diversificate in termini di specie. Secondi soltanto ai Salticidae, i Linyphiidae contano infatti 4482 specie al mondo, 1248 specie in Europa e circa 500 in Italia.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/cet.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/prednisone.html\">prednisone<\/a><br \/>\nNon tutti i Linyphiidae tessono lo stesso tipo di tela: nel caso di <em>L. triangularis<\/em> la tela \u00e8 costituita da una formata da strato orizzontale al quale il ragno si aggrappa a testa in gi\u00f9 e da una serie di fili disposti irregolarmente, al di sopra e al di sotto del piano orizzontale. A cusa delle dimensioni e della colorazione, L. triangularis \u00e8 un Linyphiidae relativamente atipico. A differenza della maggior parte dei Linyphiidae infatti, che sono piccoli e uniformi questa specie \u00e8 relativamente grande e esibisce una livrea caratteristica.<\/p>\n<p>Si ritrova frequentemente in tutto il Paleartico e a sud fino alla zona subtropicale. La specie \u00e8 segnalata in tutte le nazioni europee con l\u2019eccezione dell\u2019Islanda. La distribuzione altitudinale \u00e8 ampia, passando dalle pianure fino al piano montano.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/mascothealth.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ambien.html\">ambien<\/a><br \/>\nNon si tratta di un ragno specializzato nella scelta dell\u2019habitat. <em>L. triangularis<\/em> colonizza indifferentemente un\u2019ampia variet\u00e0 di ambienti aperti o chiusi come prati, pascoli, giardini, parchi, cespuglieti e boschi. Localmente pu\u00f2 essere molto abbondante. Il suo status di conservazione non \u00e8 minacciato.<br \/>\nLa tela viene costruita tra l\u2019erba o tra i cespugli, vicino al terreno. Le prede (soprattutto piccoli insetti volatori) generalmente impattano sul groviglio di fili superiore e cadono sul piano orizzontale, dove vengono catturati.<\/p>\n<p>Allo stadio adulto sia maschi sia le femmine misurano tra i 5 e i 7 mm. Il cefalotorace \u00e8 bruno chiaro con margini pi\u00f9 scuri e una banda scura centrale che si apre distalmente in due rami, a ricordare la forma di un diapason. L\u2019addome \u00e8 bianco-giallo con una banda centrale scura che forma un caratteristico motivo a triangoli (da cui l\u2019epiteto specifico triangularis). Lateralmente sono visibili una banda marrone con alcune macchie chiare. L\u2019addome e le zampe sono scure, uniformi. I maschi si caratterizzano per la forma pi\u00f9 snella, le parti boccali ingrossate e la colorazione pi\u00f9 tendente al bruno rossiccio.<\/p>\n<p>La specie pu\u00f2 essere confusa con altri Linyphiidae di aspetto simile che vivono negli stessi ambienti. Come nella maggior parte dei casi per una identificazione corretta \u00e8 sempre raccomandabile l\u2019esame dei genitali al microscopio.<\/p>\n<p>Gli adulti si ritrovano da Luglio a Ottobre e l\u2019accoppiamento avviene in genere in Agosto-Settembre. In questo periodo i maschi si possono ritrovare sulle tele delle femmine. Durante la copula il maschio si posiziona di fronte alla femmina (entrambi a testa in gi\u00f9) e inserisce i pedipalpi uno dopo l\u2019altro all\u2019interno dell\u2019apertura genitale femminile. I piccoli in genere superano l\u2019inverno all\u2019interno del cocoon.<\/p>\n<p><em>L. triangularis<\/em> si presenta come ottimo candidato per rivestire il ruolo di ragno dell\u2019anno: oltre a trattarsi di una specie comune, facilmente ritrovabile in natura e appartenente ad una famiglia estremamente ricca e diversificata, essa mostra anche aspetti biologici molto peculiari. Un esempio dell\u2019interessante biologia di questa specie \u00e8 fornito dalla femmina, che attrae i maschi nella tela grazie ad un feromone. Inoltre una volta effettuato l\u2019accoppiamento, i maschi rimangono a \u201csorvegliare\u201d la femmina, in modo da difenderla dall\u2019intrusione di altri maschi e assicurare la trasmissione del proprio patrimonio genetico alle generazioni successive.<\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno l\u2019autunno sar\u00e0 il periodo migliore per osservare il ragno dell\u2019anno. Dopo avere individuato la tela tra i cespugli avvicinatevi e guardate da vicino!<\/p>\n<h4>Contatti Italia<\/h4>\n<p>Dr. Marco Isaia, Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Universit\u00e0 di Torino, Via Accademia Albertina, 13 &#8211; 10123 Torino<br \/>\nmarco.isaia(a)unito.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Ragno Europeo dell\u2019anno 2014<\/p>\n<p><em>Linyphia triangularis<\/em> (Clerck 1757)<\/p>\n<p>I Linyphiidae, a cui appartiene il ragno europeo dell\u2019anno 2014 <em>Linyphia triangularis<\/em> (Clerck 1757), sono una delle famiglie di ragni pi\u00f9 diversificate in termini di specie.<\/p>\n<p><span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/?p=496\">Read more &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[96],"tags":[],"class_list":["post-496","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-spider_of_the_year_2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=496"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/496\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2129,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/496\/revisions\/2129"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/european-arachnology.org\/esa\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}